Si è svolta giovedì 8 marzo la conferenza stampa di presentazione del progetto RicicloPc.
Il progetto consiste nel recupero, ricondizionamento e riutilizzo di computer dismessi dall'ente pubblico (il Comune di Ferrara).
I computer vengono "rimessi a nuovo" dai volontari delle associazioni
recuperando hardware considerato obsoleto ma ancora ampiamente utilizzabile per attività di ufficio e per internet, grazie al software libero ed a versioni adeguate del sistema operativo Linux.
Le macchine così recuperate, previo breve corso di formazione, vengono restituite alla collettività, cedendole in uso gratuito ad associazioni di volontariato, ed in seguito a scuole ed altre organizzazioni senza fini di lucro.
Il progetto è stato presentato in seguito alla completa realizzazione di una ciclo pilota di recupero, ricondizionamento ed assegnazione di cinque computer dismessi dal Comune di Ferrara, compreso un corso di formazione per alcune associazioni di volontariato locali che hanno ricevuto le prime macchine. La conferenza stampa ha riguardato quindi un'esperienza già avviata, e non un semplice progetto sulla carta.
E' partita inoltre la collaborazione con l'ITI, che si articola in una serie di laboratori durante i quali alcuni studenti eseguono il lavoro (verifica / modifica hardware, installazione e configurazione software) con la supervisione dei volontari delle associazioni.
Il progetto, oltre agli ovvi vantaggi per chi riceve gratuitamente i computer, presenta numerosi apsetti virtuosi.
In particolare, il lavorare insieme: ciascuna associazione, al di là della propria specializzazione, aveva le competenze e la possibilità di realizzare autonomamente un progetto simile, ma l'unione delle forze ha permesso di realizzare qualcosa che è superiore alla mera somma dei componenti.
Strettamente legato a questo aspetto, c'è la sinergia costruttiva con altri soggetti. Non esistono adesioni solo formali, ma ogni aderente ha portato un pezzo importante del progetto, indispensabile ad almeno una fase del progetto: le macchine, lo stimolo e l'aiuto nel coordinamento da parte del Comune di Ferrara, la sede per i primi laboratori, l'hosting e l'aiuto per il sito, ed il ruolo di soggetto distributore da parte del CSV Ferrara, la sede per i laboratori successivi da parte della Provincia (attraverso il Centro Studi Educazione Ambientale), il lavoro con gli studenti e lo svolgimento dei laboratori nella scuola da parte dell'ITI.
E soprattutto, il lavoro, la passione, il tempo e le competenze messi a disposizione dai volontari delle associazioni.
Sono da sottolineare inoltre gli ulteriori aspetti virtuosi:
- l'allungamento del ciclo di vita dei computer - rappresentano rifiuti speciali di difficile smaltimento e per produrli servono ingenti risorse (materie pirme, acqua, energia); sono ovvi i benefici per l'ambiente, per la minor produzione di rifiuti, per la salute pubblica;
- gli elementi di pace e diritti, legati al risparmio di energia e materie prime, il cui controllo è spesso tra le ragioni fondamentali di guerre ed autoritarismi;
- la condivisione della conoscenza, valore fondamentale del software libero, che si esplica anche attraverso i corsi di formazione e l'attività nelle scuole, grazie ai volontari che mettono a disposizione le loro competenze;
- la conoscenza reciproca (le occasioni come i corsi di formazione sono un'opportunità da non sottovalutare per conoscere persone e realtà attive nella città ma talvolta poco note)
- gli elementi di lotta al divario digitale (l'esclusione di fasce deboli dalle possibilità offerte dalle tecnologie)
- gli elementi di libertà, grazie all'uso di software libero ed open source: gli utenti possono usare programmi il cui codice sorgente (ovvero, come sono fatti) è noto, quindi non contengono funzioni nascoste che possano controllare l'utente e le sue attività; allo stesso modo i formati dei documenti non sono segreti e monopolio di un solo soggetto a livello mondiale, e l'utente è effettivamente proprietario dei propri documenti e file multimediali.
Il progetto non è ancora in grado di accettare "donazioni" di macchine da altri soggetti, ma non si esclude che sia possibile in futuro, quando saranno disponibili condizioni logistiche più adeguate.
Ulteriori informazioni, aggiornamenti e notizie saranno disponibili sul sito www.riciclopc.it
La possibilità per organismi senza fini di lucro (con precedenza alle associazioni di volontariato) di prenotarsi per ricever un computer ricondizionato in uso gratuito sarà a breve disponibile attraverso il sito stesso.