Volontariato? Volentieri!
"Non
può esistere infatti un volontario che non adempia anzitutto ai doveri
di cittadinanza, che sono la radice comune in cui tutti ci troviamo.
Una volta adempiuti i doveri di cittadinanza con lealtà verso lo Stato
e i concittadini, si può aggiungere il dono del volontariato, che è una
libera scelta responsabile del soggetto, che nessuna legge può imporre,
ma che nasce in base ad un'opzione personale di servizio"
Luciano Tavazza

"Salve, mi chiamo Marco, vorrei fare volontariato.
Dove mi posso rivolgere?"
"Pronto Centro Servizi, sono dell’Associazione "…";
stiamo cercando dei volontari …"
Vorresti fare volontariato? Vorresti nuovi volontari per la tua associazione? Contatta lo sportello Volontariato Volentieri
Una
tra le richieste più frequenti che arrivano al Centro Servizi per il
Volontariato di Ferrara, durante il corso dell’anno, riguarda il
bisogno e la ricerca di nuovi volontari da parte delle associazioni. Il
fenomeno riflette una tendenza a quanto pare nazionale: si legge spesso
che il volontariato è in crisi, sia per quanto riguarda la
partecipazione quantitativa che, soprattutto, per il coinvolgimento dei
giovani.
Abbiamo però
avuto modo di verificare che presso il CSV si presentano un discreto
numero di persone - in gran parte giovani - che chiedono informazioni
per dedicare un po’ del proprio tempo libero ad attività di
volontariato, soprattutto nei confronti delle persone più fragili: gli
anziani, i disabili, i bambini …
Uno dei fattori
che determina questa disponibilità al volontariato deriva dai
cambiamenti sociali e valoriali, che provocano molte volte profondi
disagi, una crescente dissoluzione dei rapporti umani ed una grande
incapacità a sostenere gli atteggiamenti di competizione e di
auto-affermazione sugli altri, nuovo e potente strumento di
affermazione nella vita.
C’è per gran
parte delle persone un forte disagio provocato dalla solitudine, dalla
difficoltà di comunicare, dalla possibilità di stare insieme agli
altri; d’altra parte però, c’è una forte determinazione a cercare di
capire il perché le cose non vanno bene. Queste persone che vogliono
fare volontariato, vogliono in prima persona affrontare i problemi e
cercare soluzioni. Per queste persone, allora, bisogna individuare
associazioni e gruppi capaci di accogliere e disponibili a lavorare
insieme valorizzando tutte le capacità ed i vissuti di ognuno;
occorrono organizzazioni aperte al dialogo, al confronto ed alla
sperimentazione necessari, nei processi di cambiamento, per individuare
percorsi e strategie che puntino verso un reale ed autentico
cambiamento sociale.
Abbiamo dunque il
dovere morale di chiederci cosa possiamo fare ed in che modo, per
fermare questa deriva sociale e riportarla ad una dimensione fondata
sui valori che aiutino noi tutti a sentirci uomini e donne capaci di
creare relazioni con gli altri ed insieme lavorare per il bene della
nostra comunità.
Lavorare insieme,
favorendo la conoscenza reciproca, accettando "l’altro": il compagno di
classe, il vicino di casa, il collega di lavoro; perché questo è il
principio del cammino che porta poi ad accettare e ad integrare altre
persone che sono o che si sentono emarginate dalla comunità, i più
fragili, i più deboli, riducendo i rischi di un definitivo isolamento.
Il Progetto
Dal mese di
aprile di quest’anno abbiamo avviato insieme ad alcune associazioni un
percorso che da una parte avvii una seria strategia di promozione
dell’azione solidale e del volontariato su tutto il territorio
provinciale e dall’altra strutturi un vero e proprio "sportello di orientamento" che, attraverso una serie di azioni, operi allo scopo di far incontrare disponibilità e richieste di volontari.
L’obiettivo generale del progetto si sviluppa in due direzioni:
1) assicurare
alle associazioni di volontariato la stabilità del servizio offerto ed
un valore aggiunto consistente nel "contorno" di servizi affiancato a
quello di primo orientamento (vale a dire formazione, promozione, ecc.);
2) assicurare
alle persone che manifestano la propria disponibilità a fare
volontariato un’informazione completa ed un’azione di
orientamento/accompagnamento verso le opportunità offerte dalle
organizzazioni di volontariato della nostra provincia.
Lo sportello di
orientamento è presidiato da operatori del CSV, che attraverso colloqui
diretti con i cittadini, cercano di comprenderne preferenze e
aspettative, l’ambito nel quale desiderano operare (sanitario,
ambientale, sociale, ecc.) e le attività che si propongono di svolgere
all’interno delle associazioni, al fine di effettuare una prima
"scrematura" ed offrire il panorama delle organizzazioni più
rispondenti ai loro desideri.
In seguito verrà
organizzato, con il supporto di strumenti idonei, un archivio con le
informazioni necessarie, per avere riscontro circa l’effettivo
"inserimento" presso le associazioni di questi cittadini e per
informare gli stessi riguardo le iniziative, i percorsi formativi ed
altre attività rispondenti ai loro interessi.
Lo
sportello sarà aperto al pubblico due mezze giornate alla settimana,
per un totale quindi di 8 ore settimanali, ed opererà in stretto
contatto con le tre delegazioni territoriali del Centro Servizi. I
cittadini interessati potranno anche richiedere le prime informazioni
tramite un’apposita sezione del sito Internet del CSV.
Saranno poi
organizzati periodicamente percorsi formativi realizzati sia per quelle
persone che hanno manifestato l’intenzione di dedicarsi al volontariato
che per le associazioni. I primi avranno la funzione di far conoscere
in modo più peculiare il mondo del volontariato e di riuscire così a
dirigere le proprie motivazioni verso aspettative realistiche e
immediatamente verificabili. Dall’altra parte i corsi rivolti alle
associazioni punteranno a far apprendere strategie e metodi per
reperire nuovi volontari e, soprattutto, per accoglierli e mantenerli
all’interno della propria associazione.

Il file (in formato pdf, zippato) è scaricabile cliccando sulla scritta "Mosaico 1/2004" che si trova qui sotto, a destra, sotto la scritta "documenti correlati"