| Parliamone ...
Il Centro di Ascolto Caritas, che ormai dal 2003 è stato aperto a Comacchio, ha continuato il suo prezioso servizio anche in questo anno sociale 2005. Ogni mercoledì i nostri volontari si rendono disponibili ad ascoltare persone di Comacchio e dintorni che chiedono aiuto. Nell'anno 2003 sono state assistite 25 famiglie, esaminando ben 92 richieste d'aiuto, delle quali 68 sono state accolte. Nel 2004 su 25 famiglie assistite sono state esaminate 118 richieste d'aiuto, e accolte 99. Nel 2005, fino al 27 aprile, su 16 famiglie assistite sono state 42 le richieste d'aiuto, e accolte 31. Purtroppo dal 27 aprile ad oggi il Centro di Ascolto è stato sospeso, non avendo più possibilità economiche per intervenire. Cosa è successo? La Caritas Diocesana, da cui la nostra Caritas interparrochiale dipende, non ha più potuto aiutarci. Cosa si poteva fare per continuare questo servizio? Noi parrochi di Comacchio abbiamo cercato di contribuire con qualche sostegno economico per alcuni casi di estrema necessità. Per la festa del Corpus Domini e per l'Ottava si è deciso che ogni anno raccoglieremo offerte per la nostra Caritas, ma di più, attualmente, non riusciamo a fare. Si spera che il nuovo Arcivescovo, non appena avrà compreso la situazione globale della Diocesi, possa al riguardo prendere una decisione che ci dia la possibilità di continuare questo nostro importante servizio per i poveri. Sono tuttavia da lodare i nostri volontari che con tanta generosità si sono impegnati a ricevere le persone bisognose e, chi ha contatto con i poveri, sa di quanta pazienza bisogna essere armati per ascoltare con calma e rispondere ai bisogni di questa povera gente. Anche perché, oltre ad accogliere le esigenze delle persone, si è cercato di aiutarle, pagando solo in parte le bollette del telefono, del gas, dell'acqua, della luce, spronandole a contribuire, per il resto, loro direttamente, insegnando così a gestire meglio i loro proventi. Altro specifico aiuto è stato quello di incanalare le loro richieste a chi ne ha il compito istituzionale per rispondere: servizi sociali, comune, ASL. Per tutto questo il Centro di Ascolto sembra a noi un servizio di estrema necessità ed è per questo che speriamo possa, il più presto possibile, essere riaperto. |